sabato 12 ottobre 2013

Mali: MUJAO rivendica gli attacchi contro la città di Gao

Sabrina Carbone100kb
Le Forze militari del nord del Mali stanno cercando da martedì, 8 ottobre, di risalire all’origine dei colpi d’arma da fuoco pesanti che hanno colpito la città di Gao. Il Movimento per la unicità e la jihad in Africa occidentale (MUJAO) ha rivendicato Martedì, 8 ottobre, i colpi e gli attacchi dinamitardi, sferrati contro il ponte Benti a sud di Gao a 50 km dal confine con il Niger, e ha avvertito che “gli attacchi contro i nemici dell’Islam continueranno”. E’ stato confermato un morto, alcuni feriti e dei dispersi. Abu Walid Sahraoui è resuscitato ed è un componente importante di MUJAO, in pratica è il portavoce del movimento, che, a nome degli islamisti nel nord del Mali, ha sostenuto gli attacchi con armi pesanti contro la città di Gao e dopo 24 ore anche l’attacco dinamitardo su un piccolo ponte nella stessa regione di Gao, non lontano dal confine con il Niger. Gli assalti “continueranno”, ha dichiarato Walid Sahraoui citando coloro che lui chiama i nemici che lavorano per la Francia, per il Niger, per il Senegal, per la Guinea e per il Togo. Tutti questi paesi hanno inviato truppe sul territorio maliano sotto il Minusma. Cacciati dalle tre città principali nel nord del Mali grazie all’intervento francese nel mese di gennaio, gli islamici sembrano ora concentrati a riorganizzare gli attacchi bellici. In altre parole, una guerra asimmetrica. A Timbuktu, tra qualche settimana, potranno sotterrare il dispositivo di sicurezza della città, prima di effettuare un attacco all’ingresso del campo militare. L’obiettivo di quest’ultimo assalto è quello di dimostrare che sono molto attivi, nella regione di Gao, come anche nel nord.
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Source:RFI