venerdì 18 ottobre 2013

Sua Eccellenza, Dr. Acc. Colombo Marco Lombardo: Lampedusa, gli aiuti offerti dal Papa sono stati rispediti al mittente


530380_4674737277999_216861150_nE i nostri soldi dove vanno a finire? Il Governo italiano attualmente è impegnato a orchestrare le sue manovrine che rincarano la dose alle tasche degli italiani, a mandare avanti il Progetto TAP che rovina l’ambiente e a limitare non solo le cure per le cellule staminali ma anche a non fornire gli aiuti umanitari ai profughi e ai cittadini di Lampedusa. La domanda è d’obbligo se i nostri soldi non servono a sviluppare le ricerche per la cura dei malati, e nemmeno a fornire gli aiuti umanitari, allora i nostri soldi quali tasche vanno a ingrassare? Ritornando alla tragedia di Lampedusa la situazione è rimasta completamente invariata, ma non stavano lavorando a una legge a favore degli immigrati? A quanto pare no. Lo Stato italiano è obbligato entro 96 ore a trasferire i profughi verso i centri di accoglienza civili e utili, e invece non adempie a questa Legge. Il popolo di Lampedusa e i profughi compreso le salme di chi non c’è più sono vittime della mancata applicazione di una legge in vigore in Italia. Ma il paradosso è ancora più ampio di quanto possiamo pensare, lo Stato italiano impedisce di fornire tende a questa povera gente e dulcis in fundo il Papa che nella sua generosità voleva offrire spazi di proprietà della Chiesa cattolica ai rifugiati, e l’offerta, che era stata fatta tramite l’arcivescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, dopo aver fatto un sopralluogo sull’isola di Lampedusa e aver verificato la gravità della situazione, è stata rispedita al mittente. Dunque la pleonastica saccenza dello Stato italiano non ha limiti, non tiene conto della propria Legge, e obbliga il Vaticano a non fornire aiuti. Analizzando lo scenario, la situazione di questi poveri profughi è quella di essere passati dalla padella alla brace, oltre a subire la Legge Bossi-Fini. Egregia Santità lei predica bene ed è consapevole della missione che le è stata affidata ha subito portato soccorso ai più bisognosi, ma lo Stato italiano razzola male. Non è possibile lasciare donne e bambini sotto la pioggia e a rischio di epidemie. Il sindaco Giusi Nicolini nonostante gli aiuti che le vengono offerti per far fronte a questa grave situazione umanitaria deve anche lei rispedirli al mittente. Tuttavia il primo cittadino di Lampedusa in collaborazione con la parrocchia locale, dando uno schiaffo morale alle autorità statali, ha organizzato due tende ludiche fuori dal campo per far giocare i bambini. La misericordia di Dio non ha confini. Per concludere il Governo Eritreo ha deciso di prendere i feretri e riportarli in Eritrea, informa l’ambasciatore eritreo, con sede in Italia Zemede Tekle Woldetatios. Ma anche in questo caso il Governo italiano ha fatto orecchie da mercante. Ma allora quando dicono che lavorano al Governo cosa fanno scaldano solo i banchi? Questa povera gente, che sono non dimentichiamolo dei rifugiati, vivono sotto l’acqua, sotto il vento, sotto il freddo, in condizioni igieniche non accettabili e soprattutto non c’è una tutela dei minori, dal momento che i bambini vanno tutelati, oltre al fatto che lo Stato italiano non sta tutelando nemmeno i suoi cittadini, i coraggiosi Lampedusani.
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