ARTICOLI FIRMATI SABRINA CARBONE

Il profondo rispetto e la perfetta educazione.
Firmato Sabrina Carbone
Al mondo di oggi è molto potenziato il ripristino dei valori di uguaglianza e di rispetto verso i nostri simili, io aggiungo verso il nostro prossimo perchè è il refrain di una canzone ma in realtà è la pura verità:"Gli altri siamo noi". Il rispetto verso una persona non è limitato solo al momento in cui l'amicizia unisce le persone, il rispetto verso una persona c'è sempre, indipendentemente dalla amicizia o dalla ostilità questo permane sempre, e venire meno a questo rispetto è una forma di profonda maleducazione. La cosa peggiore della ineducazione è anche il burlarsi delle persone che è sinonimo di deficenza intellettiva. Deficere deriva dal latino e significa mancare di, e in questo caso chi assume un tale comportamento manca di intelligenza resa pauperrima anche dal grado di educazione. A volte le persone pretendono il rispetto, ma su quale base? Perchè bisogna rispettare una persona che manca di rispetto?O meglio perchè considerare una persona che non considera il suo prossimo? Ci vuole una bella faccia tosta a pretenderlo, perchè vuol dire che per quella persona non siamo nessuno. C'è il perdono sono d'accordo ma tra i dieci comandamenti c'è scritto anche: "Non dire falsa testimonianza" e "Ama il tuo prossimo come te stesso". essere cattolici non significa andare a messa a battersi il petto e poi uscire fuori e comportarsi come prete non comanda. E' mancanza di rispetto verso gli altri ma è mancanza di rispetto verso Dio, ed è anche prendrsi gioco degli altri e burlarsi di Dio. Siete cattolici in questo senso? No! Le persone che hanno questo comportamento sono come i farisei che hanno mandato Cristo in croce. Immagino il dolore di una madre mentre vede suo figlio salire al calvario, essere inchiodato alla croce e trafitto da una lancia fino all'ultimo respiro. E Gesù disse "Padre perdona loro perchè non sanno quel che fanno". Gesù ha perdonato i farisei che lo hanno mandato in croce. In questo caso bisogna perdonare anche coloro che ci ignorano, che si burlano di noi, e che alla fine mancano di una completa educazione nei nostri confronti, e soprattutto ci disprezzano. Perdonare sì perchè è cristiano ma dimenticare non si può. La mancanza di rispetto nei confronti degli altri è la più vile inciviltà e chiunque disprezza compra a caro prezzo. Non voglio giudicare preferisco lasciare che lo faccia Dio lui solo è in grado di giudicare, ma non si può dimenticare il torto ricevuto. Chiunque va in Chiesa e manca di rispetto a ognuno dei dieci comandamenti non può essere definito un cristiano ma un falso cristiano. Non è un invito alla morale. E' un invito alla umiltà, chiunque compie un torto verso un altro suo simile deve avere anche la coscienza di ammetterlo andare dal proprio fratello, perchè davanti a Dio siamo tutti uguali, e chiedergli scusa. Ma l'orgoglio impedisce di fare tutto questo, l'orgoglio viene prima e Dio viene dopo, se sei un vero cristiano vai da tuo fratello e chiedigli scusa

‘Il Principe di Maranello’ al GP di Silverstone: Furia a cavallo della Ferrari

Firmato Sabrina Carbone
download (2)Il ‘Principe’ di Maranello, è stato premonitore, “Tutto può succedere anche un ritiro di Vettel”, forse Alonso è stato ispirato dal grande Drake che dall’alto dei cieli prega per la sua amata scuderia Ferrari. Al Gran Premio di Silverstone, in Gran Bretagna, sotto accusa le gomme Pirelli. Il primo a bucare l’anteriore è stato Hamilton, a seguire Massa, Vergne e Perez. Whiting ha pensato di sospendere la gara per motivi di sicurezza, e a tal proposito per mercoledì, 3 luglio, è stata stabilita in agenda al Nurburgring, in Germania, una riunione tra lo Sporting Working Committee e Pirelli. Finalmente il monologo tedesco della Red Bull questo week-end ha fatto una pausa, ma sul podio la Germania continua a esserci, al 1° posto Nico Rosberg, il quale a fine gara è stato ammonito dai commissari per non aver rispettato le bandiere gialle a metà gara tra la curva 3 e la curva 5. Scatenato Fernando Alonso ‘Il Principe di Maranello’ che oltre alle sue meravigliose premonizioni offre sempre uno spettacolo da mozza fiato a noi tifosi. Questa è la gara nonostante i suoi pro e i suoi contro, i sorpassi dell’asturiano riempiono sempre di gioia è bello vederti correre è bello vederti rimontare come Furia non a cavallo del West ma a cavallo della Ferrari. Felipe Massa nonostante gli incidenti di percorso è sempre lì merita un applauso, e un incitamento ad andare sempre meglio. In molti lo hanno criticato in passato ma il brasiliano continua a dare le sue risposte. Altro applauso lo merita Hamilton, che ha ripreso le sue posizioni nonostante la sfortuna della gomma. In sintesi gli ultimi minuti sono stati bellissimi una corsa al podio e una sfida combattuta a denti stretti, per noi è spettacolo, per i piloti è vita e per gli amanti della F1 lo spettacolo è vita. La prossima gara è al Nurburgring e aspettiamo di vedere un’altra gara frizzante. Nella classifica mondiale piloti Vettel nonostante il ritiro resta al 1° posto con 132 punti segue Fernando Alonso con 111 punti, Raikkonen con 98, Hamilton 89, Webber 87, Rosberg 82 punti. Nella classifica costruttori la Red bull  resta al primo posto con 219 punti, segue Mercedes con 171, Ferrari 168, Lotus-Renault 124, Force india 59 e McLaren Mercedes con 37. Crossing finger per tutti che vinca il migliore sperando che la Dea bendata voglia cambiare direzione e aiutare davvero il migliore.

Auguri a tutte le mamme che in questo momento o che in passato sono state e sono vittime della guerra. 

Firmato Sabrina Carbone
E' facile dire dopo la tempesta torna il sereno, è difficile pensare che dopo la guerra è possibile  riprendere una vita normale. Ma Nibigira ce l'ha fatta ha trovato il coraggio di tornare a vivere aggrappata all'ancora della speranza perchè finchè c'è speranza c'è vita. Nibigira è una vedova di 35 anni vive alle soglie dell'estrema povertà, è madre di 3 figli e ogni giorno chiede a se stessa come farà a trovare l'energia per iniziare la giornata. Le vittime della guerra hanno nomi, sono madri, sorelle e figlie, e hanno lo sguardo fisso nel vuoto. Per reinserire nel contesto socio-economico queste donne ex-combattenti, è stato varato un progetto che permette l'allevamento del bestiame, un appoggio alla catena della solidarietà comunitaria. Ma basta tutto questo per deviare l'eco, il dolore, il terribile ricordo della guerra?esperance_retour_de_guerre Solo chi ha vissuto la guerra può conoscere le sue verità, solo chi ha sofferto ne coglie il canto, noi possiamo solo immaginare e il nostro immaginare è un granello di sabbia in un mare di atroci ricordi. Nibigira è una invalida di guerra, ha subito una frattura esposta nel lato sinistro della sua testa, è fuori pericolo ma le sue capacità fisiche e intellettive sono diminuite. Non ricorda tutto quello che è successo prima dell'incidente. Al risveglio è stata informata che è rimasta per sei mesi in coma e la sua testa è stata completamente distrutta. E' molto debole si affatica spesso e non può lavorare sotto il sole per sfamare i suoi figli che sostiene da sola e nonostante la sua precarietà questa madre coraggio manda a scuola i suoi figli. Nibigira possiede 4 capre e grazie al loro allevamento incrementa i suoi piccoli guadagni. Il denaro che ha ricevuto durante la smobilitazione le ha consentito di procurarsi beni di prima necessità, le ha dato la possibilità di comprare i libri ai suoi figli e pagare un paio di operai. Nibigira è il cognome di questa grande donna che in realtà si chiama Speranza, ed è una madre eccezionale oltre ad essere una donna meravigliosa, ha trovato nella fiducia in se stessa il coraggio e la speranza di alzare la voce rispondendo attivamente al suo destino, ha mostrato la tenacia e la resilienza per superare le terribili sofferenze. Auguri a tutte le mamme che in questo momento o che in passato sono state e sono vittime della guerra... Non dimentichiamoci di loro!

Il Museo di Parigi ha organizzato una raccolta di giocattoli per i bambini rifugiati siriani

Firmato e Tradotto Sabrina Carbone
Leggere un raggio di sole è una cosa meravigliosa, anche se non ho svolto mai il ruolo di maestra per vari motivi, nei miei corsi di tirocinio, mi hanno insegnato che i giochi sono per i bambini non solo un motivo di svago, ma anche un motivo di apprendimento e di socializzazione e leggere questo articolo dell'UNHCR, mi ha commosso. Ho tradotto per i miei lettori queste bellissime righe perchè tutti possano sensibilizzare il mondo con piccoli ma grandi gesti che riportano un sorriso a chi lo ha dimenticato. Gaziantep, Turchia, 25 aprile (UNHCR)- 51792f7b6I bambini rifugiati dalla Siria hanno pochi motivi per sorridere. Due anni di conflitto in patria hanno portato una grande sofferenza a loro e ai loro genitori. Ma in Turchia, un gruppo di bambini rifugiati siriani hanno ricevuto qualcosa che ha portato un po' di sole nella loro vita, un carico di 60 scatole di giocattoli inviati dai bambini della Francia. I giocattoli sono stati raccolti dal Museo Quai Branly di Parigi, con l'aiuto della agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite e la Fédération des Associations d'Anciens du Scoutisme (FAAS). Il gruppo di carità, Aviation Sans Frontières (Aviazione senza frontiere), ha organizzato e sostenuto il costo del volo dei giocattoli per la città di Gaziantep nella Turchia meridionale, dove sono stati raccolti e portati nelle scuole materne e nell'asilo nido del Nizip 1 e 2 Nizip campi profughi. Le scuole offrono una formazione a 736 bambini siriani di età compresa tra i tre e i cinque anni. "I bambini erano molto eccitati e divertiti mentre giocavano con i giocattoli", ha dichiarato l'UNHCR tramite la Pubblica Informazione Associata, di Selin Unal, che era presente alla distribuzione. "Le autorità turche, hanno amministrato i campi, grazie alla UNHCR e ai partner coinvolti nella organizzazione di questo progetto".
Nel corso dello scorso anno, gli scolari francesi hanno preso parte ai seminari presso il Museo Quai Branly, specializzato nell'arte indigena, nella cultura e nella civiltà dell'Africa, dell'Asia, dell'Oceania e delle Americhe. In quello che è diventato una campagna annuale, i bambini parigini sono stati invitati a portare alcuni dei loro giocattoli in buone condizioni e a assemblare un altro giocattolo con materiale riciclabile, imparando a conoscere, allo stesso tempo, la situazione dei bambini rifugiati della loro età, che sono stati costretti ad abbandonare le loro case a causa della guerra o della persecuzione. Quest'anno, grazie ad una grande mobilitazione da parte della FAAS, che è affiliata alla International Scout e a Guide Fellowship, sono stati raccolti più di 2.000 giocattoli. Il personale della Aviation Sans Frontières, della UNHCR e del Museo hanno contribuito a confezionare i giocattoli. La Turchia ospita circa 400.000 rifugiati siriani, molti dei quali sono bambini. Questi includono circa 192.000 rifugiati che vivono nei campi gestiti dal Governo in otto province e più di 200.000 rifugiati in aree urbane. Ogni giorno in Turchia, arrivano tra i 300 e i 400 nuovi rifugiati siriani. I rifugiati siriani sono stati forniti di riparo, cibo, assistenza sanitaria, di sicurezza e istruzione, compreso i corsi di formazione professionale. La risposta umanitaria per l'afflusso dei rifugiati siriani è coordinata dal Disaster Relief Agency del Consiglio dei Ministri, con il supporto operativo della Mezzaluna Rossa turca e di altre agenzie. La UNHCR fornisce consulenza tecnica, assistenza e generi di soccorso non alimentari.

Il Grande Dittatore

Firmato Sabrina Carbone

Benito Mussolini, è stato un grande Dittatore, ha perso la sua Guerra  sia perchè, a mio parere, prima di andare a civilizzare l'Africa doveva civilizzare gli Italiani, ma anche perchè non ha tenuto conto del rinnovo delle generazioni, non sempre si può dire 'Signor sì' scatenando un senso di ribellione plausibile. Siamo persone non automi i servi della gleba non esistono più da secoli. Hitler e la sua idea di razza ariana ha perso la sua Guerra è stato un grande Dittatore, oltre ad essere una macchina che produceva solo folli idee. Tanti ebrei sono morti, sono stati derisi, sono stati obbligati a fuggire, a nascondersi, a subire, ma alla fine Hitler  è morto  e il popolo ebreo continua a esistere. Il Muro di Berlino è caduto dopo 28 anni, era stato eretto nel 1961 ma è caduto nel 1989. Anche in questo caso la dittatura non ha fatto i conti con l'evolversi delle generazioni, prima o poi le persone diventano ribelli al loro essere soggiogati da idee politiche o da prese di posizioni nevralgiche per l'Umanità, anche se in Germania la 'Gema' (Società per i diritti musicali performanti e meccanici di riproduzione) non permette l'ascolto di alcuni artisti, c'è un bel paragrafo su Wikypedia ed è da leggere.  L'ex Unione Sovietica grazie a Gorbaciov, e alla "Perestroika" , ha iniziato un nuovo cammino, c'è stato un evolversi delle generazioni e alla fine il Regime Dittatoriale è stato sciolto. Aggiungo  che alcuni soldati americani di ritorno dall'Afghanistan o dalla Guerra in Iraq dopo il lavaggio del cervello a dire sempre 'Signor sì' finiscono nei Centri di Igiene Mentale, ma per cameratismo tutto tace, e con il cambio delle generazioni, sono stati istuiti dei Centri Psicologici perchè anche nell'Esercito predomina la Legge del Comando.  C'è un bellissimo film di Totò del 1955 diretto da Camillo Mastrocinque il cui titolo è: "Siamo Uomini o Caporali?" e dice:
  • L'umanità io l'ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell'ombra grigia di una esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza avere l'autorità, l'abilità o l'intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque, dottore, ha capito? Caporali si nasce, non si diventa: a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso: Hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera. (Totò Esposito)
Si può essere Uomini, e si può essere Caporali, ma prima di essere Caporali bisogna essere Uomini. Le vere dittature sono cadute proprio per questo motivo perchè tante persone hanno creduto di saper fare l'Uomo e hanno preteso di fare i Caporali, e hanno pensato di poter comandare con il loro essere despota, la loro pleonastica presa di posizione verso tutti. Se vuoi davvero comandare devi essere prima Uomo e poi Caporale. Ma il comando al mondo di oggi non esiste più perchè ognuno è Padrone di se stesso. Le persone non sono proprietà privata, e chi si ribella con la giusta dose di saggezza, è perchè è stato leso nella sua dignità, nella sua bontà, e nel suo essere persona. I despoti, non conoscono il rispetto verso gli altri ma vogliono essere trattati con i guanti bianchi, a rigore di logica è una formula che va a cadere perchè a ogni azione consegue una reazione, azione/reazione. Nel film "Alcatraz" il direttore del penitenziario diceva sempre azione/reazione, e alla fine anche quella forma dittatoriale è andata a morire. La dittatura, i despoti, gli impostori qualunque termine vogliamo usare per esprimere la chiusura mentale di coloro che vogliono ribadisco ostinatamente far prevalere la loro volontà, la loro forza il loro pensiero sugli altri HANNO PERSO LA GUERRA, PERCHE' A OGNI AZIONE C'E' UNA REAZIONE. SIAMO UOMINI O CAPORALI? DIPENDE DAL CERVELLO.

Scalata al successo degli Eserciti, mentre al mondo c’è ancora chi muore di fame


Firmato Sabrina Carbone
L’obiettivo di una macchina fotografica è quello di incidere nella nostra camera cerebrale i momenti che non torneranno mai più. Alcune foto, echeggiano le carnefici fasi della guerra. Cosa leggiamo dai giornali? Cosa impariamo di nuovo e cosa insegnamo ai figli e alla generazione futura? Sono scene che dipingono quello che c’è di più raccapricciante a questo mondo, abusi sessuali, violenze, genocidi. E’ triste doverlo dire ma ci sono Stati che nonostante questi elementi raccapricianti continuano a investire, nel supersonico,nel nucleare, nello spazio e dulcis in fundo continuano ad aprire Centrali. Secondo una statistica i dieci Eserciti più potenti del mondo sono: al decimo posto troviamo:
10) – Turchia
Forza enorme ma comunque staccata, dalla nona. La Turchia investe circa 31 miliardi di dollari l’anno per difendersi e impiega più di mezzo milione di personale militare. La flotta conta quasi 200 imbarcazioni e gli aeroplani sono più di 1500. Complessivamente si estende su 783.562 km² (sesta per estensione fra le dieci presenti in classifica)
9) – Giappone
Per estensione è settimo. Per forza militare nono. Investe 44 miliardi di dollari e ha un esercito di quasi quattrocentomila unità. La flotta navale dispone di 150 imbarcazioni e quella aerea di 1650 velivoli. Il Giappone è uno stato più piccolo di chi in classifica lo precede. Per questo nel complesso del calcolo è soltanto nono.
8) – Brasile
Investe meno della Turchia e del Giappone pur precedendoli in classifica. Ma dispone di un territorio enormemente più grande. Considerando che il Giappone si estende su 377,835 km² e il Brasile su 8,511,965 km² capiamo bene che il complesso per stimare la potenza militare dello Stato non può prescindere totalmente dalla estensione. Fra i dieci comunque è quello con la flotta meno equipaggiata.
7) – Germania
La sorpresa parziale è già qui. Fra gli europei “forti” la Germania arranca. 46 Miliardi di investimento, 250 mila unità nell’esercito e la flotta aerea più debole (numericamente parlando) della top ten. Lo stato tedesco ha pagato la sconfitta nella seconda guerra mondiale.
6) – Francia
Se consideriamo soltanto il budget che i francesi destinano ogni anno a spese militari questo Stato sale al secondo posto. Nel complesso la potenza francese è la sesta del mondo. 225 mila i militari addestrati, 1100 aerei a disposizione. Nella classifica è sopra la Germania ma sotto alla…
5) – Inghilterra
INVESTIMENTO: 53 MILIARDI DI DOLLARI
PERSONALE MILITARE : 195.000 UNITÀ
La potenza scende, inesorabilmente.
Se questa classifica veniva stipulata cinquanta anni fa, era al secondo posto ma oggi l’esercito di sua maestà paga dazio. Soprattutto alla dimensione perchè delle dieci in classifica è la più piccola. Nel lungo periodo probabilmente andrà fuori dalla top 5.
Oggi è ancora lì, grazie a 53 miliardi di dollari di investimenti (già inferiori ai francesi) e una flotta aerea di tutto rispetto (quasi 2 700 aeroplani). Militari totali duecentomila.
4) – India
INVESTIMENTO: 33 MILIARDI DI DOLLARI
PERSONALE MILITARE : 1.325.000 UNITÀ
Investe meno dell’Inghilterra ma ovviamente è più forte. Merito di un territorio di dieci volte superiore e di un esercito con 1 milione e duecentomila unità in più! Con L’India proprio l’esercito, il personale umano supera il milione.
Una spaccatura è evidente fra le prime quattro (tutte sopra il milione) e le altre sei. L’India è uno stato emergente che di anno in anno investe più risorse per l’esercito. Attualmente però flotte aeree e navali sono ancora più deboli, numericamente e tecnologicamente, rispetto alla Francia e all’Inghilterra!
3) – Russia
INVESTIMENTO: 43 MILIARDI DI DOLLARI
PERSONALE MILITARE : 1.245.000 UNITÀ
Il podio divide il mondo. Il grande nemico degli Stati Uniti è stata la Russia che oggi però è solo il nemico numero due. Spende meno di Francia e Inghilterra, ha meno uomini dell’India ma ha una flotta aerea enorme, 6500 velivoli e un territorio letteralmente sconfinato.
La potenza della Russia (la storia di Hitler e quella di Napoleone lo hanno insegnato) si staglia su un paese impenetrabile, inconquistabile, grande il doppio degli Stati Uniti, quasi dieci volte l’Inghilterra. La classifica non può non tenerne conto. E così, se gli investimenti non sono nemmeno superiori a quelli giapponesi, come il Brasile anche la Russia vive lo spettacolo della propria immensità come una fra le armi più affilate da poter esibire.
2) – Cina
INVESTIMENTO: 59 MILIARDI DI DOLLARI
PERSONALE MILITARE : 2.225.000 UNITÀ
Tantissimi uomini. L’unica potenza in grado di contare su oltre due milioni di uomini. Ma: investe e spende meno della Francia ha una flotta navale un terzo di quella russa e un territorio enorme ma grande la metà. Il confronto con la prima, immaginiamo che è chiaro fin dall’inizio chi è il vincitore di questa classifica, la penalizza sotto ogni aspetto, soprattutto quello che concerne gli investimenti.
Ma la Cina è oramai una potenza economica consolidata e non è utopistico sostenere che nei prossimi anni il divario con l’esercito più potente del mondo tenderà ad assottigliarsi. Attualmente è seconda, e enormemente distante dal diventare prima. Ma ambiziosa quanto basta per volerlo diventare
1) – Stati Uniti
INVESTIMENTO: 515 MILIARDI DI DOLLARI
PERSONALE MILITARE : 1.380.000 UNITÀ
La spesa militare statunitense è stratosferica. Da sola supera la somma delle altre nove potenze. Attestandosi a 515 miliardi di dollari. Più o meno nove volte gli investimenti cinesi. E’ stato calcolato che la Cina è la sola a superare i 2 milioni di soldati. Gli Stati Uniti ne impiegano 1,3 milioni ma: dispongono di 1600 navi (vs 760) di 22700 aerei (vs 2400) e, fattore fondamentale, è l’esercito più addestrato, tecnicamente più forte e tecnologicamente più all’avanguardia. La leadership degli Stati Uniti non pare essere in dubbio.
La forza dei numeri li colloca saldamente all’apice della classifica. Questo aspetto pare il solo a non essere in discussione, la forza “potenziale” di uno Stato si scontra con l’atto, la guerra in sé, che molto spesso esula dalle armi che si possiedono. Per la coda della classifica è quasi certo è così.
La mia conclusione in base alle statistiche dei popoli che vivono ancora ai margini della povertà, e del sottosviluppo e in base a questa statistica è: Non dove siamo e dove andremo a parare e che fine farà questo mondo che non è più un globo ma una fucina di anoressici che rifiutano i propri simili Invece di impiegare soldi per allestire Eserciti, che come misura di sicurezza è legittima la loro esistenza, invece di capitalizzare in modo superfluo sul mondo militare impegniamoci a sdradicare la povertà, il sottosviluppo con investimenti più interessanti.

"Ti ho scoperto Mascherina"

Firmato Sabrina carbone
03112012739-001'La politica è corrotta' questo è il solito refrain commerciale che come slogan cantiamo in coro e fa comodo a tutti. Non c'è da stupirsi i politici lo fanno per la corsa alla poltrona, sono strategie di partito e di coalizione che vengono adottate tra le varie fazioni politiche, e chi diventa troppo scomodo viene tagliato fuori e dal momento che vogliono avere tutti ragione ognuno racconta la sua storia a proprio favore. Tempo fa correggevo un articolo di stampa estera, e parlava di una esponente del mondo politico che è stata esclusa dal circolo. Certo perchè in politica vanno avanti i ruffiani, e le persone di valore vengono escluse in quanto troppo scomode per la futile saccenza dei soliti ipocriti, ma alla fine non è il membro ad avere perso la stima è il partito che ha perso una persona valida e ha perso tanto e credetemi ha perso anche la faccia. Credete che il Parlamento, ha sede solo a Montecitorio? Credete che è solo la politica ad essere corrotta? No! Anche nella vita di tutti i giorni siamo spettatori di una farsa teatrale che ha come scenario non la vita politica ma la quotidianità. Il quotidiano non è solo un giornale che racconta la cronaca del giorno, nel nostro quotidiano, nella vita reale, quella di tutti i giorni, raccontiamo che c'è il partito di destra e c'è il partito di sinistra, e poi ci sono i partiti più piccoli, e come in politica anche nella vita reale c'è l'ambizione sciocca della corsa al potere e quando diventi un personaggio scomodo ti tagliano fuori. Tante volte mi soffermo a guardare sui social network i link e anche chi li condivide, e poi nei miei soliloqui affermo: "Da che pulpito arriva la predica". Credo che chi condivide link politici, che condannano il sistema, e poi si lava la faccia condividendo link sul Papa, e i soliti meriti che alla fine sono tutto fumo e niente arrosto, è meglio che condivide il suo esame di coscienza che non è molto puro come vuole essere dimostrato. C'è una frase "Ti ho scoperto mascherina" che cela un senso: " La verità ce la raccontiamo tutti come ci pare per non perdere la faccia, anche se quella è oramai persa. Escludere le persone perchè sono diventati personaggi scomodi, è un grado di civiltà a dir poco ripugnante, perchè testimonia che in molti pur di salvarsi faccia e poltrona predicano bene ma razzolano male, come i politici predicano bene ma razzolano male. Ma alla fine AVETE PERSO TANTO! Forse non tutti sanno, e colgo l'occasione per ricordarlo, che tutto torna nella vita perchè questa è un eco ciò che fai ricevi, ciò che semini raccogli, ciò che dai ottieni, e ciò che vedi negli altri esiste in te. La vita è un eco tutto quello che fai ritorna come un boomerang" 

“Spalle al muro” firmato Sabrina Carbone

Cari lettori, è da un pò che sono lontana dai riflettori della Accademia AIUO, ma questo non significa che l’ho abbandonata, ho ricevuto delle richieste e cerco di accontentare un pò tutti con i miei articoli, previa comunicazione dei miei impegni al Dottor Lombardo, per gentilezza. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi stimano e che mi chiedono un contributo scritto, ma ritorniamo a noi. Ho notato in questi giorni, che c’è un attento osservatore, che ha colto l’occasione della mia apparente assenza per seminare vento, e mettere con le spalle al muro il Dottor Lombardo e stuzzicare l’ira della sottoscritta che non ha caso oltre a chiamarmi tutti Brì, mi hanno soprannominata Valchiria, ma raccoglierà tempesta. A cagione di ciò, e a fortiori è mio dovere rincarare la dose. Una fonte anonima ha fatto notare alla redazione di Traducoonline che Scarciolla  ha scritto tra le note del suo profilo sezione informazioni questo testo: “In data 31.05.2013 ACCADEMIA-AIUO(Accademia Internazionale Umanitaria Opere) è stata SCIOLTA, si invita a diffidare di coloro che dovessero presentarsi a nome dell’Accademia · 9 gennaio 2003 – 31 maggio 2013″. Scrive meglio chi ha la quinta elementare e non lei che vanta Lauree H.C. Povera grammatica italiana e povera Accademia della Crusca. Si usa il futuro per essere più precisi. Scarciolla cosa fà? Non crede più nella Accademia che lei stesso ha creato, e che lei stesso ha vantato? Lei ha sciolto l’Accademia perchè dopo tutti i Valzer di nomine ne avevamo già abbastanza, e anche la Real Casa Zaccaria le ha dato un gelido commiato dopo aver notato la carenza delle sue opere di bene. Afferma diffidate non delle imitazioni, ma di coloro che si presenteranno a nome della Accademia. Non crede più nei valori umanitari? Non crede più negli aiuti rivolti al prossimo? Lei è in costante contraddizione. Lei non ha fatto niente per riportare in auge il nome della Accademia dopo i vari trascorsi, ha semplicemente chiuso una Accademia e diffida le persone. A rigore di logica ha un senso? A rigore di logica lei non vince sulla scacchiera ma perde continuamente, brucia i suoi fanti e i suoi Re e compie delle mosse un pò troppo azzardate. Morale della favola lei ha già perso in partenza. L’Accademia di Matera ha chiuso ma quella della Repubblica di Malta no! Perchè non mette a conoscenza il pubblico che il Dottor Lombardo ha registrato l’Accademia nella Repubblica di Malta, che ha affrontato delle spese per registrarla, e continua a credere in una istituzione per la quale non solo ha investito ma nella quale continua a credere, o meglio mi correggo, continua a credere nei valori. “Quoque tu Bruto fili mihi” disse Cesare a Bruto. Giuda l’iscariota ha tradito Gesù all’ultima cena mettendolo con le spalle al muro, lei ha tradito non solo se stesso, ha tradito ed è stato falso con tutti, soprattutto ha tradito l’Accademia e alla prima occasione, semina vento…ma raccoglierà tempesta. Non abbandono gli amici, e non lo farò mai e non metto con le spalle al muro nessuno. L’Accademia di Matera ha chiuso ma ricordi che il Dottor Lombardo è titolare, carte alla mano, della Accademia con sede nella Repubblica di Malta che ha registrato legalmente e regolarmente e la porta avanti, e per gli aiuti umanitari la porto avanti anche io, non mi mordo la lingua. Lei è un attento osservatore, ma lo sono anch’io e a volte stuzzicarmi mi crea iper acidità non gastrica, ma intellettiva. Il valore dell’amicizia esula da ogni interesse per chi crede davvero in questo sentimento perchè l’amicizia è un sentimento. Gli amici non vanno lasciati e presi a nostro gusto e piacimento questo è sano opportunismo, e che lei è un opportunista lo dimostra costantemente. Lei dimostra al mondo che tutto è rapportato al suo ‘io’. Sullo scacchiere lei prepara le sue mosse ma perde, chi è falso con le cose che ha costruito è falso verso tutti. L’Accademia va avanti perchè crediamo nei valori e negli aiuti umanitari e non siamo dei perdenti

Scuola e Famiglia non camminano sullo stesso parallelo


La discriminazione etnica non ha confini, i bambini sono i primi a essere nel mirino. Spesso sentiamo dire è figlio di immigrati albanesi, africani, o è un Rom. La discriminazione in Italia continua tra le regioni, sono siciliani, è gente del sud e viceversa. Alcune testate riportano che molti bambini Rom sono costretti a frequentare scuole destinate solo alla loro estrazione sociale. Immaginate il senso di disagio che un bambino può provare entrando in una normale classe pubblica, sotto lo sguardo attento dei nuovi “compagni”.  Sempre più sentiamo parlare di casi di bullismo all’interno delle scuole, ragazzi completamente succubi dei loro coetanei, con il cuore in gola ogni volta che attraversano i corridoi della scuola. E’ un vero paradosso leggere che proprio all’interno delle mura scolastiche i tentacoli del bullismo soffocano l’educazione e la cultura. La scuola è la base dell’educazione, della formazione di un bambino che diventerà un soggetto adulto. Tuttavia bisogna ammettere che nel concorso di colpa un 50% dipende molto dall’educazione famigliare. Genitori troppo assenti nel contesto della famiglia e molto presenti nell’ambito lavorativo e poco attenti alle esigenze dei loro figli. La scuola e la famiglia devono avere una educazione parallela, ma questo parallelismo è ridotto agli incontri sporadici tra genitori e docenti, che sono diventati più una presentazione dei voti finali che una stretta collaborazione. Non diamo sempre colpa ai ragazzi o alle ragazze, ai giovani in generale se esiste la discriminazione, il bullismo, e tanto altro, guardiamo anche noi adulti cosa offriamo a loro. Alla base di tutto questo c’è la mancanza di un dialogo costruttivo, una scarsa comunicazione e sensibilizzazione della educazione famigliare e scolastica che non camminano in parallelo, ma su due strade completamente opposte. Leggevo un commento nei mesi scorsi, era una madre di famiglia che faceva questa osservazione: “Perchè quando parliamo di povertà mettiamo sempre davanti i Rom”.
Firmato Sabrina Carbone

La vita è una legge ed è uguale per tutti

Apprezzo molto le fotografie di Natalia Zakanova e la reputo una ottima fotografa oltre a una grande professionista e tutta la mia stima corre a lei.
images (33) Ma altre foto scattate che mi colpiscono, mi fanno riflettere e alla fine emozionano i miei pensieri. Come tutti i miei lettori sanno adoro il campo della fotografia, e non ho mai nascosto che voluvo fare la mediatrice di pace perchè se non c'è pace non c'è vita. Guardando le foto di Natalia possiamo sconfinare in un mondo che ci fa sognare il Paradiso, e Natalia se lo merita. Ma non bisogna dimenticare che ogni cosa ha la sua antitesi e ci sono bambini che vivono davvero un inferno217796_455686987813315_588522734_n
 e quell'inferno che vivono ce lo testimoniano tramite delle foto che arrivano sul web e lì iniziamo a pensare può essere l'essere umano diventato così privo di cuore?
416790_185824331560943_145793122_n Credetemi mi sono chiesta tante volte a cosa servono le guerre, a cosa servono gli abusi, a cosa serve sequestrare bambini, a cosa serve il nucleare, a cosa serve tutto questo se non a distruggere l'umanità. Forse nessuno o in molti o in pochi lo lascio decidere a voi si è accorto di un dato importantissimo: Chi attua le guerre, o commette gravi crimini, o abusi vuole ritrovarsi completamente solo. Me lo sono chiesta tante volte, ma perchè fanno la guerra? Perchè vogliono distruggere o uccidono tante persone? Perchè vogliono comandare solo loro, ma comandare su chi? Sui morti?149209_625220680838378_384496818_n Su chi vogliono far regnare il loro potere? Chi attua un conflitto o comunque una guerra vuole restare completamente solo e allora la sua battaglia non è servita a niente perchè intorno a sè troverà solo terra bruciata e nella fossa dove sono finiti tutti gli altri finirà anche colui che ha iniziato la sua guerra per un futile potere. Chi ama la pace si circonda del prossimo perchè capisce che il prossimo è la sua linfa.46878_561496640548003_1109968705_n Se amiamo il prossimo abbiamo pane da mangiare, vestiti da indossare, acqua da bere e amore da donare, e molto altro ancora. La Guerra non ha senso, i conflitti non hanno senso e chi fa la guerra si contraddice da se stesso perchè vuole il potere, vuole che il suo egocentrismo venga quasi osannato, ma nessuno ha mai detto a coloro che fanno la guerra: "Se continui a uccidere prima o poi rimani solo perchè stai rendendo sterile il pianeta e avrai combattuto per niente". La vita è una legge ed è uguale per tutti: In memoria di tutti quei bambini che non hanno più i genitori a causa della guerra e immaginate che grande buio e vuoto avranno dovuto sopportare in mancanza dei loro genitori, in memoria di tutti gli ostaggi perchè farsi scudo degli altri per ottenere i propri comodi è come la guerra non ha senso, in memoria di tutte le persone che hanno subito abusi, in memoria di tutti i soldati morti per la patria, in memoria degli sfollati, e in memoria di tutti quelli che non ci sono più, in nome della Pace chiedo ai grandi della Terra di deporre le armi, ai trafficanti di armi, ai narco trafficanti state rendendo sterile il pianeta solo per il potere dei soldi. Cogito ergo sum 5426_248077308668978_1037949233_n....Penso dunque sono ma chi non pensa non è

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo

Firmato Sabrina Carbone
03112012739-001La vita insegna e segna un percorso che ci conduce a un bivio e lì ti fermi a pensare. Guardiamoci intorno per un istante, lasciamo che il silenzio parli e facciamo i conti con noi stessi. L’umiltà è la dote più bella perchè apre tutte le porte. Eppure tanta gente non lo capisce. Rapportarsi con le persone e mantenere un equilibrato rapporto non è semplice perchè c’è sempre un conflitto di interessi. Siamo quasi calamitati dall’interesse. Nel rapporto con gli altri non c’è interesse o meglio non deve esserci interesse ma questo dipende dalla intelligenza della persona. Chi è intelligente offre quello che ha, accetta le critiche, e soprattutto è umile, non compete e non si pone al di sopra degli altri, non è suscettibile. Chi ha la volontà di essere intelligente capisce che con il prossimo si costruisce il futuro, collabora per migliorare il mondo non cammina con i paraocchi, e soprattutto chiede scusa.207369_418601361555067_344626281_n Bisogna essere umili anche con le pietre della strada perchè anche loro hanno un’anima. Ma il mondo è sempre stato composto da due popoli, il popolo intelligente e quello non intelligente. Non me ne vogliate se uso intelligente e non intelligente per distinguere due gruppi di persone, ma questa parola è alla base di tutto, della nostra volontà, e delle nostre capacità. Non uso la scrittura per dimostrare agli altri che conosco un bel vocabolario, perchè ho i miei sprazzi di genio, una pagina viene letta da tutti e gonfiare uno scritto lo trovo pleonastisco, non mi arricchisce dentro e non offre un senso all’essenza del suo contenuto. Non ha senso dire: “Scrivo perchè sono brava, perchè ho raggiunto la maturità, la mia esperienza: Io non ho raggiunto niente, e nella vita non finirò mai di imparare da quelle persone che un giorno anche se saranno lontane dalla mia vita hanno lasciato un vuoto incolmabile di una sedia priva di contenuto”. Questo è il motivo che mi porta ad apprezzare le persone, a non disprezzare mai niente. Ma non siamo tutti uguali, C’è tanta gente che crede che noi non possiamo fare a meno di loro, sono saccenti, egoisti e narcisisti e sono proprio queste persone che non hanno capito che è meglio Vivere ogni giorno della nostra vita come se fosse l’ultimo, perchè è qui sulla terra che noi dobbiamo seminare, ma non per essere ricordati perchè siamo stati illustri, ma per l’impronta di esempio che abbiamo lasciato nella vita degli altri. Ama il prossimo tuo come te stesso, questo è uno dei dieci comandamenti, ma solo l’uomo saggio lo rispetta chi è privo di saggezza non capisce che la vita va avanti lo stesso e la sua assenza non lascia nessun vuoto.

Solidarietà alla famiglia Moulin-Fournier presi in ostaggio nel Nord del Camerun

Firmato Sabrina Carbone
Prendere in ostaggio le persone e servirsene come garanzia di incolumità e impunità, come mezzo di ricatto o comunque servirsene a propria difesa, è l'atto più ignobile che qualsiasi individuo può commettere. Nel 1949 la Convenzione di Ginevra aveva vietato esplicitamente le rappresaglie imponendo la protezione dei civili in tempo di guerra, ma nonostante ciò, questa forma di detenzione è ancora in atto. Con quale diritto un individuo si appropria della vita altrui e ne decide anche la sorte, dimenticando che chi compie certe azioni è lui stesso un individuo? La famiglia Moulin-Fournier, che ha 4 figli, insieme ai genitori e al fratello del padre sono stati rapiti il 19 febbraio di quest'anno nel Nord del Camerun, lungo una strada che porta al confine con la Nigeria. Due video della famiglia sono stati rilasciati il 25 febbraio e il 21 marzo. Come possono reagire i bambini a un simile choc? E' la prima volta che i bambini francesi vengono inseriti in un simile contesto. I figli della famiglia Moulin-Fournier hanno 5, 8, 10 e 12 anni. Le reazioni rischiano di essere diverse dipende molto dall'età dei bambini. Quello di 5 anni non capisce bene cosa è essere presi in ostaggio. Quello di 10 anni realizza meglio la situazione, o il pericolo della presenza di un'arma. La separazione dai loro genitori rischia di essere molto traumatica. I genitori sono molto importanti per rassicurare i loro figli, il bambino di 5 anni può credere di averli perduti per sempre e per un bambino di questa età è un sentimento ancora più violento rispetto alla presenza di un'arma. I bambini hanno comunque subito questo impatto e la paura per i loro genitori. Nel corso di questi avvenimenti, l'unica cosa che li aiuta in termini di risorse è la loro fratellanza. La cosa che fa più riflettere in questo scenario dove gli ostaggi sono oltre che afoni e non hanno nessuna voce in capitolo sul loro destino è che i sequestratori considerano queste creature come oggetti, incuranti dello choc che può essere loro provocato.  Il Ministro degli Affari Esteri francese, Laurent Fabius, ha affermato che i membri della famiglia francese, compreso i quattro bambini, rapiti il 19 febbraio tra il Camerun e la Nigeria e detenuti dalla setta nigeriana Boko Haram, sono vivi. "Sì sono vivi" ha informato Fabius in una dichiarazione rilasciata a BFM TV/RMCC senza pronunciarsi sul loro stato di salute. E' una notizia incoraggiante, anche se loro restano nelle mani dei loro rapitori. Padre Giuseppe Maria della Comunità San Giovanni, ha ricordato che la famiglia Moulin-Fournier è molto cristiana, e a cagione di ciò gli altri cristiani hanno organizzato una novena a sostegno della famiglia tenuta in ostaggio dal Boko Haram. Padre Giuseppe Maria ha concluso la sua intervista affermando: " Tutto concorre al bene, per quelli che credono in Dio. Li affidiamo alla protezione del Signore".

Alex Pignone: “Un simbolo di forza di volontà di cuore e passione”

Firmato Sabrina Carbone
943407_10151638708190917_11351918_n398332_10150964458790917_123900566_nHo conosciuto Alex Pignone nel 2009, grazie alla passione per lo sport. Parlare con Alex era come cadere dalle nuvole, parlavo con un grande Campione di Superbike, ma sembrava quasi di parlare a mio fratello.Alex non è solo un grande Campione è soprattutto una grande persona. E’ stata una esperienza incredibile, oltre che bella. Ho letto, in due o tre giorni, il libro di Alex Pignone “Prendimi la scia”, e ho visto la sua intervista su youtube, e mi ha colpito quando Alex dichiara: “Prendimi la scia non vuole dire che io vado più forte degli altri o che gli altri devono seguire me, non ho di queste ambizioni ‘Prendimi la scia’ è un percorso perchè nella vita ognuno di noi ha i suoi alti e bassi”. L’autore del libro è Vittorio Rollero fondatore del “Fondo Tumori e Leucemia del bambino” del Nosocomio Gaslini di Genova. Alex dopo 20 anni di motociclismo, e di grandi vittorie e in seguito ad un bruttissimo incidente che ha subito a Daytona nel 2003, ha ripreso in mano il timone non in Superbike ma subentrando al posto di Alex Zanardi nella Formula Indy ed è diventato l’unico pilota ad aver fatto questo bellissimo passaggio dalla Superbike alla Formula Indy con relativa superlicenza racing league, era l’8 ottobre del 2007 con il team del grande Eddie M. Cheever. Foto“La sofferenza vuol dire anche interrompere una carriera ma non interrompere quella che è la voglia di continuare a fare il pilota” dichiara Alex. Scrivono di lui: “Alex: un’icona, un simbolo di forza di volontà di cuore e passione!! Nel mio motto, per altro tratto da un pensiero di Ayrton senna: “Se una persona non ha più sogni, non ha più ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà”!! Qui dentro c’è l’essenza di Alex, nei suoi sogni ha sempre intravisto la realtà per farne un obiettivo di vita!! E grazie a questo è arrivato ad essere un mito e la grandissima persona che tutti conosciamo!! Ci vorrebbero molte più persone al mondo come lui!!! Un infinito e profondo grazie per l’aver creduto in me!! Alberto Costa. Sono pienamente d’accordo con Alberto Costa, il mondo dovrebbe avere più Alex Pignone. Concludo il mio articolo con una bellissima affermazione di Alex e invito tutti a leggere un libro stupendo “Prendimi la Scia” una vita a 300 all’ora. “Ho voluto che in questo libro venisse narrata non soltanto la semplice storia di un Pilota, ma anche un percorso umano che possa infondere speranza a tutti coloro che non vedono più un futuro vivibile, spinti dall’unico desiderio di spegnere la sofferenza. Ad ognuna di queste persone vorrei dire “prendimi la scia” per incitarle a tornare in corsa e vincere il proprio, personale gran premio” Alex Pignone.


L'incredibile mistero dei senzatetto firmato Sabrina Carbone


Firmato Sabrina Carbone
70788c8b59485976_420897091337280_704131460_nChe cosa porta una persona a diventare un senza tetto, dopo aver lavorato una vita, aver vissuto o comunque avuto una esistenza più o meno decente. In Italia i barboni sono 47.000 milioni, e oltre 13000 vagabondano per le strade di Milano. D'inverno dormono al gelo e al freddo molti di loro soffrono di diabete o di ipertensione o di malattie alle vie respiratorie. Arrivano da paesi diversi, dall'Africa, dall'Europa dell'Est e il 30% sono cittadini italiani. A volte mentre osservi i loro volti, hanno lo sguardo perso, le mani nude e le unghia nere aspettano che qualcuno porti loro un pasto e una bevanda calda. Sono lì come esseri inermi ma nei loro occhi c'è un vissuto, un passato che conti sulle rughe della loro pelle. La loro casa è la strada, girovaghi del mondo notturno e diurno, sembrano fantasmi ma nella realtà esistono. Raccolgono quello che noi in eccedenza buttiamo, pane, vestiti e tanto altro. Rovistano nei secchi per un granello di cibo mentre l'età del consumismo spreca. Noi buttiamo e loro raccolgono sembra quasi una catena di montaggio della raccolta rifiuti solidi urbani. A volte li vedi che scaldarsi vicino ad un falò, a volte sono poveri pazzi cacciati via per mancanza di liquidi dalle case di cura. Cosa porta un essere umano ad essere un vagabondo della terra. Non hanno una carta d'identità, non possono prendere i mezzi di trasporto e non beneficiano di trattamenti. Sono uno, nessuno e centomila come i personaggi Pirandelliani, e soprattutto hanno una identità nascosta. Sono misteriosi e sfuggenti, sono come cani randagi, a volte abbaiano ma non mordono. Nascono in buone condizioni dentro una casa, o in un ospedale sono circondati dai genitori, dagli amici, dai parenti, e hanno il nutrimento del latte materno, e poi come le foglie vengono spazzati via dal vento e spaziano in luoghi lontani, muoiono al freddo, soli e denutriti. Sono scelte di vita che fanno pensare, sono scelte coraggiose, perchè rinunciano al meglio per ottenere il peggio, ma forse per loro era il peggio prima e il meglio dopo se hanno fatto questa scelta.


















Tenta perchè se nella vita non hai mai tentato non hai mai vissuto – Firmato Sabrina Carbone

“Non temere d’ora in poi sarai pescatore di uomini” disse Gesù a Simone, testimonia il Vangelo secondo Luca. Nella società di oggi raccogliendo le reti non troviamo una pesca abbondante, ma una melma malsana le cui radici sprofondano nei mali etnici, nelle carestie, nelle violenze, negli abusi, e nella corruzione, nella disuguaglianza tra i popoli, e alla base di tutto ciò c’è l’indifferenza, la debolezza non solo delle istituzioni governative, politiche, economiche e culturali, c’è molto di più c’è l’indifferenza verso il prossimo, verso noi stessi perchè il prossimo siamo noi. I discepoli avevano un esempio da seguire: Dio. Alla nostra società quale esempio è rimasto da seguire? Se guardiamo nelle reti la pesca non offre esempi ma la presa di coscienza di un putridume che oramai soffoca e annienta lo stato sociale.  Il dolore è il megafono di Dio per risvegliare un mondo sordo, che si specchia e riflette negli spettri oramai radicati nella nostra società. Quante volte abbiamo assistito a scene di furti, ubriachi, barboni e altri spettri buttati lì per strada. Quante volte abbiamo visto tante cose malsane e la omertà, la paura dei pregiudizi ha bendato i nostri occhi con un velo di pietoso silenzio. Tutto questo è per mancanza di esempi, se facciamo vincere l’omertà e l’indifferenza il cammino verso la pace non avrà mai una sua evoluzione.Tenta perchè se nella vita non hai mai tentato non hai mai vissuto, è da noi che parte l’esempio per un futuro migliore senza avere paura dei pregiudizi altrui, a qualunque religione appartenete pregate, a qualunque idea politica o culturale appartenete tentate di ripristinare tutto quello che abbiamo oramai perso. Non scaviamo nel fango torniamo a raccogliere i frutti nel giardino dell’amore, della pace e della speranza. Firmato Carbone Sabrina my reflections Immagine

Morte dei minatori per ottenere un aumento di salario – Firmato Sabrina Carbone



283655_635908323090359_1619577542_nIn riferimento alla vera carneficina, del 16 agosto 2012, avvenuta in Sud Africa, mi chiedo ma che cosa significa la parola “Diritto”. Diritto: “In senso oggettivo, è il complesso di norme giuridiche, che comandano o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari, in senso soggettivo, la facoltà o pretesa, tutelata dalla legge, di un determinato comportamento attivo od omissivo da parte di altri, o la scienza che studia tali norme e facoltà, nel loro insieme e nei loro particolari raggruppamenti”.(vocabolario Treccani). Esiste il “Diritto alla vita”, il “Diritto alla libertà di parola”, il “Diritto alla libertà di pensiero”, il “Diritto alla istruzione”, e aggiungo il “Diritto a manifestare per una giusta causa”. Non voglio fare retorica sulla condizione dell’Africa e sulle strategie di potere ma questa vera carneficina, questo bagno di sangue questo macabro epilogo ricorda che c’è un “Diritto alla vita” e che nessuno può togliere. Dov’è la legge che tutela i Diritti di queste persone che hanno lavorato per anni nelle miniere, che sfamavano le bocche dei loro figli, delle loro mogli e chiedevano solo il “Diritto di avere un salario più adeguato”. Non sono favorevole alla guerra, solo il dialogo di pace porta tanti Popoli a non essere più soggiogati dal Potere, o da ideologie religiose che reputo non testimonianze di fede ma un vero fanatismo dettato da una malsana ignoranza, sorvolo sull’argomento e non entro in merito. Ritornando al contesto questi uomini sono morti solo perchè hanno voluto ribellarsi per una giusta causa e per un loro diritto, loro sono l’emblema della lotta al “Diritto di vivere” e questa frase mi auguro venga presa più in considerazione,non dimentichiamoci caro potere che questi minatori non hanno avuto il diritto di difendersi. Dov’è la legge che a priori deve tutelare i cittadini nei loro diritti? dov’è finito il Diritto alla Vita? Sabrina Carbone

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