LE MIE INTERVISTE



“Festival Internazionale dell’Arte”, Grey Est


download (2)L’Ambasciata irachena, presso la Santa Sede, ogni anno crea un inno di pace grazie alla collaborazione di 150 artisti provenienti da tutto il mondo che aderiscono al “Festival Internazionale dell’Arte” per il dialogo e la pace tra i popoli. L’evento è stato battezzato dalle parole dell’ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede, Sua Eccellenza, Habeb Mohammed Ali Al Sadr: “O Artisti amici della moderazione e della pace, colorate la vita di fiori e di speranza, innestate nella nostra coscienza impressioni incoraggianti, il cui nettare effonde l’anima”. Sono parole espresse con una grande prondità d’animo che incitano alla speranza e a guardare il mondo attraverso il colore e il profumo dei fiori, il modo migliore per aprire il III “Festival Internazionale dell’Arte” per il dialogo e la pace.download (5)La manifestazione, nel corso del suo secondodownload (4)debutto, ha accolto in qualità di rappresentante della Repubblica Domenicana l’artista, Grey Est, la quale ha presentato la sua opera “The Great Mother II”The Great Mother 2013.JPG per mezzo della quale ha voluto rappresentare una trasposizione della sofferenza del mondo attraverso un corpo martoriato di una donna. “Il mondo come una grande madre dona e genera vita…Ma dai suoi figli riceve solo sofferenza” ha dichiarato la pittrice nel corso del suo intervento. Una grande soddisfazione è stata manifestata nei confronti del Direttore artistico, il Maestro Massimo Bigioni, noto pittore di Leonessa in provincia di Rieti, che ha diretto per il secondo anno consecutivo questa illustre manifestazione. Grandi nomi del mondo dello spettacolo, dell’arte e dello sport hanno coronato l’evento, tra i quali compare il Maestro, Ennio Calabria, assiduo e fedele ospite del Festival oltre alla presenza dei rappresentanti diplomatici di tutto il mondo presso la Santa Sede. Il mondo ha bisogno di Pace e di speranza, Madre Teresa di Calcutta diceva: “Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro. E’ Lui che pensa. E’ Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata”. E il miglior uso della matita lo fanno gli artisti con la loro arte, parlano al mondo e avvicinano i cuori, continuiamo a credere nella pace e nei valori questo aiuterà il globo a capire il valore della vita. Firmato Sabrina Carbone


Sabrina Carbone intervista Grey Est




“Se si vivesse la Vita come un quadro a volte ci si accorgerebbe ancora di più di come il Tempo non si può fermare. Immagino l’artista, con la sua tavolozza, che preso dall’istinto dell’attimo fuggente dipinge ad olio, con una spatola, seguendo il suo cuore. Può solo seguire il suo cuore. Non ha scelte: se si fermasse a ragionare, il colore ad olio seccherebbe e non riuscirebbe più, con la spatola, ad amalgamare i vari colori”…
Grey Estela ADAMES, in arte “Grey Est”
è un’artista che è stata sempre attratta dall’amore per l’arte e per la vita, è nata e vissuta fino all’età di 7 anni nella Repubblica Domenicana a contatto con la natura selvaggia nella tenuta dei nonni. Successivamente trasloca a Caracas, (Venezuela), insieme alla sua famiglia dove compie i suoi studi e in età giovanile frequenta Teatro prendendo parte ad alcuni laboratori teatrali tra i quali, il laboratorio teatrale RAJATABLA e la scuola di “Arturo Placencia”. Intraprende la carriera della moda e sfila per alcune agenzie locali, successivamente diventa rappresentante di vendite per la famosa catena alberghiera Hilton Suite. Ma l’amore ha le sue trame, conosce un cittadino italiano e lo sposa trasferendosi in Italia, e inizia una nuova vita. Le sue inquietudini artistiche lasciano il posto al suo ruolo di madre e di moglie. Nel mentre la sua curiosità la spinge ad indagare nei campi dell’arte studiando le opere dei grandi maestri della pittura di tutti i tempi dai quali trae un cospicuo tesoro. Un giorno spinta da un grande dolore inizia per caso a sfogare il suo malessere su un cartone telato. L’arte per chi ne coglie il canto stupisce di fantastiche emozioni, e riesce a colmare il vuoto del dolore, e Grey sfoga il vuoto del suo dispiacere su una nuda tela che aspettava solo il tocco delle sue dita, per essere riempita di nuovi colori e assaporare un nuovo trasporto verso un nuovo mondo. Inizia a documentarsi sulle tecniche del colore e del disegno e inizia il suo percorso “solitario”, verso una nuova luce, un nuovo orizzonte entra non solo nella sua vita quotidiana ma anche in quella artistica. Inizia a realizzare opere dipinte in modo viscerale e istintivo senza realizzare bozzetti preparatori. Guardando a lungo i quadri di Grey è possibile scoprire un calice pieno di vita, di bellezza, sensualità, sentimenti e interrogativi sulla stessa esistenza… il finito nell’infinito. La metamorfosi di una vita, il colore, i profumi delle sue origini echeggiano nei suoi quadri, che rappresentano un’armonia del creato, un eco del mondo invisibile. L’arte è lo scalpello per scavare all’interno del nostro ego, che dopo averci scolpito riesce a dipingerci dei colori che attraversano l’arcobaleno, e l’arte di Grey non è un quadro muto, parla in silenzio e ti accarezza l’anima. Per Grey la pittura, ma soprattutto l’arte in generale, è un importante mezzo di integrazione tra i popoli, in un mondo dove la differenza etnica allontana le persone. Promuove e collabora in diverse attività culturali affinchè le barriere culturali e razziali che alimentano i pregiudizi sulla varietà delle razze siano demolite.attestato partecipazione.jpg Le sue discendenze sono legate alle meravigliose e magiche Antille Minori, da Cuba a Portorico alla Repubblica Domenicana, non trascurando le sue origini afro e europee, i cui tratti somatici ricordano questi splendidi paradisi. Ha realizzato diverse mostre personali e collettive, ha riscosso un grande successo sia dalla critica che dalle numerose presenze, oltre ad aver partecipato ad eventi o a programmi televisivi trasmessi su TV satellitari, e data la sua particolare sensibilità e il suo vissuto, partecipa regolarmente a eventi a scopo benefico.Gala di beneficenza- Un cuore pee tutti..tutti 2013 per un cuore-Sheraton Hotel-Roma.jpg Nella nostra intervista è emerso il carattere di Grey che io apprezzo molto. “Prima di essere un personaggio sono una persona”, ha sottolineato, e ha proseguito affermando: “è un caso che sia diventata un personaggio, non è stato voluto, il caso ha voluto che ciò accadesse. Sono semplice, amo la mia casa, mio figlio e il mio cane, non amo la vita frivola e tengo molto a custodire il mio privato”. Parlare con Grey mi trasporta in un mondo pieno di forza interiore, un trasporto umano e soprattutto mi ha insegnato che le persone quando attraversano momenti bui poi in fondo al tunnel troveranno sempre una luce. Ringrazio Grey per questa bellissima intervista, che mi ha insegnato molto, il social network è un ponte che unisce due sponde il reale e l’irreale e lungo questo ponte la vita continua a scorrere, e mentre scorre incontri persone speciali come Grey, che con le sue parole, con la sua testimonianza artistica, riesce a lasciare comunque un segno alle persone che le restano in ascolto.

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